La House of Cards in versione clericale, The Young Pope, è la nuova serie tv ideata da Paolo Sorrentino, esclusiva di Sky. La puntata battesimale è andata in onda venerdì 21 ottobre su Sky Atlantic e Sky Cinema 1 ed ha avuto un seguito imprevisto di quasi 1 milione di spettatori, che per fare qualche confronto, corrispondono a 3 volte lo share di Games of Thrones e 4 volte quello di True Detective.

gettyimages-598860892La serie era già stata presentata alla Mostra del Cinema di Venezia portando sul red carpet del capoluogo veneto oltre al regista il protagonista Jude Law, che veste alla perfezione i panni del giovane Papa Pio XIII, molto più vicino ai suoi personaggi ammalianti e carismatici come Alfie che all’austero Aleksej Karenin di Anna Karenina.

Accanto a lui nella produzione compaiono diversi nomi: Diane Keaton, ex moglie e musa di Woody Allen, che finalmente esce dal tunnel delle commediole americane dandosi di nuovo un tono nel ruolo di Suor Mary, educatrice e sostenitrice di Lenny nella sua ascesa al papato; Silvio Orlando, già noto nel mondo del cinema per interpretazioni in film quali Il papà di Giovanna e Il caimano, che nella serie sorrentiniana interpreta il segretario di Stato del Vaticano e in ultimo, ma non per importanza, Stefano Accorsi che fa talvolta capolino nei panni del Presidente del Consiglio.

The Young Pope porta sul piccolo schermo la storia di Lenny Belardo, giovane orfano statunitense divenuto cardinale e successivamente neoeletto Papa. Dipinto in lunghe tuniche bianche, papalina e le emblematiche scarpe suolate di rosso in contrasto con una sigaretta sempre accesa tra le dita, il giovane pontefice sfoggia tutta la sua autorevolezza, prendendosi tutto ciò che il suo potere gli permette, sottraendosi con arroganza al controllo del collegio cardinalizio che avrebbe voluto fare di lui un fantoccio. Anche se assolutamente provocatorio si dimostrerà paradossalmente consapevole delle falle e di un necessario rinnovamento del sistema ecclesiastico. La sua fede tormentata rappresenta infatti un valido mezzo per porlo come giusto mediatore tra il credente e Dio. Lenny possiede una visione crudamente onesta della cristianità, calandosi in ciò che oggi significa essere credente tra le contraddizioni e la difficoltà di mantenere una spiritualità (che sia cattolica poco importa) che non può essere reificata come qualsiasi altro bene concretamente possedibile.

Così alla schiera di credenti che lo attendono sotto la balconata di San Pietro il pontefice parla di masturbazione, dell’uso di contraccettivi, dell’aborto, della possibilità di celebrare anche i matrimoni gay, della possibilità per i sacerdoti di sposarsi, del divorzio, di poter far dire la messa alle suore, di giocare e di essere felici. Lenny Belardo getta luce con estrema trasparenza su tutto ciò che è stato oscurato da sempre dalla religione cattolica, rimanendo per questo in completa solitudine.Tv: Il papa invisibile di Sorrentino, santo o demone?

Coerentemente al suo singolare conservatorismo religioso rifiuterà di mostrarsi in pubblico, preferendo la salienza comunicativa a quella visiva. Per tutto questo si contrappone all’entourage del Vaticano che è rigido, assoggettato al suo stesso dogmatismo, ma solo superficialmente in quanto funzionale al suo essere politicizzato.

Esistono quindi due vie: quella della Chiesa che predica ufficialmente il dogmatismo cattolico ma che sotto sotto strizza l’occhio al sistema socio-economico, e quella di Pio XIII che, seppur superficialmente “mondano”, è molto più vicino ai credenti cogliendo le necessità dell’uomo spirituale moderno.  Inutile dire che la serie non è stata accolta con i migliori commenti da parte della Chiesa, come è possibile leggere su Famiglia Cristiana: l’opera di Sorrentino è di “ un’ingenuità al limite del blasfemo”.

La prima serie è composta da 10 episodi, il prossimo appuntamento con la terza puntata è fissato per venerdì 28 ottobre alle ore 21, ma soltanto per l’élite di Sky.

Beatrice Bravi