Arriva forte e chiaro lo spirito di amicizia che lega l’Italia e gli USA, o comunque i  loro rispettivi Capi di Stato. “Ho tenuto il meglio per la fine” ha esordito il presidente statunitense alludendo all’Italia e al suo premier, descritto come un presidente “giovane e bello” dallo stesso Obama, che ha aggiunto “con lui abbiamo il potere di raggiungere cambiamenti”. Un opinione, forse, che non trova troppe condivisioni in Italia. “Oggi fronteggiamo insieme la sfida di una nuova era” – ha invece affermato Matteo Renzi – “piena di opportunità, il nome del futuro deve essere libertà, educazione, sostenibilità non distruzione, ponti e non muri”. Perdendosi, infine, negli echi storici comuni tra Italia e America, come la citazione su Amerigo Vespucci o sulla cosiddetta “liberazione” durante la fine della Seconda Guerra Mondiale. “Non sono così fortunato da avere origini italiane, anche se il mio cognome finisce con una vocale, ma mi considero un italiano onorario”.

Sono stati 375 gli invitati alla State dinner, la quale è il massimo omaggio che  l’amministrazione statunitense riconosce a personalità politiche e non come Roberto Benigni e la moglie Nicoletta Braschi o lo stilista Giorgio Armani o ancora il presidente dell’Autorità Anticorruzione Raffaele Cantone. Alla cena hanno partecipato anche il presidente della Fiat Chrysler automobiles, John Elkann, con la moglie Lavinia Borromeo, seduti nel tavolo presidenziale assieme a Obama, Renzi e Jerry Seinfeld. Continuando, il regista e attore John Torturro, il commissario all’agenda digitale Diego Piacentini, il ministro degli esteri Paolo Gentiloni, l’ambasciatore italiano a Washington Armando Varricchio. Tra le Rappresentanze Americane,il Segretario al Dipartimento di Stato John Kerry, il capo del Pentagono Ash Carter, la consigliera per la Sicurezza nazionale Susan Rice e il vicepresidente Joe Biden, l’esponente del Congresso, Nancy Pelosi. Il Menù, voluto dalla first lady Michelle è stato curato dallo chef stellato Mario Batali: agnolotti di patate dolci con burro e salvia, insalata di zucca, braciole di manzo con colatura di rafano e friarielli, oltre a una composizione di dolci mignon con decorazioni autunnali. Una cena di tradizione italiana ma rivisitata attraverso l’orto della Casa Bianca, quindi, che è stato anche protagonista della cena. Oltre ad essere stato oggetto di una conversazione tra Benigni e Michelle, il quale le consigliava di introdurre nella coltivazione un tipico cavolo nero toscano, è stato anche fonte dell’idea di un piatto a Km 0, tema parecchio discusso ma non troppo oriente con gli standard americani.

La serata è stata trascorsa da tutti con allegria e spirito di amicizia, tra battute e congratulazioni. “Non ti preoccupare di come siamo vestiti, sono interessati solo agli abiti delle signore”, ha scherzato Obama in smoking Armani, mentre salutava Renzi. Un’ironia che si palpa in tutta la serata. Durante il brindisi Obama scherza sull’Ospite italiano, ricordando la sua gioventù e la partecipazione alla ruota della fortuna. poi assicura gli ospiti dicendo “Benigni ha promesso di non saltare sui tavoli”. Renzi si muove su questa linea di ilarità dicendo a Michelle “il tuo ultimo discorso in sostegno di Hillary Clinton è migliore dei tuoi pomodori”. Il commento del premio oscar sulla serata è chiaro: “È stata una cosa bellissima, ci siamo parlati, abbracciati, scambiati emozioni” quali l’amicizia o lo “stare di fronte a due persone irripetibili, straordinarie: ci si sente contemporanei di qualcuno”.

Stefano Delfino La Ferla

Foto: www.governo.it