Il Ministero dell’istruzione ha promosso un Piano Nazionale per prevenire e combattere il bullismo e il cyberbullismo in classe lanciato lunedì con la firma del protocollo d’intesa tra la Ministra Stefania Giannini e la Presidente della Camera dei Deputati Laura Boldrini. Formazione, sensibilizzazione e conoscenza dei diritti e doveri in internet sono i pilasti dell’intesa rivolta agli studenti delle scuole secondarie al fine di avviare un “processo di educazione digitale” proprio con la diffusione della Dichiarazione dei diritti e dei doveri in internet elaborata da una commissione di studio istituita dalla Presidente di Palazzo Montecitorio. Tra le azioni previste dal Protocollo – si legge in una nota stampa del Miur – anche iniziative di formazione per i docenti e la progettazione di azioni finalizzate a sensibilizzare i ragazzi ad una riflessione sull’uso corretto della rete. Tra le prime azioni del Piano il concorso per gli studenti “No hate speech” nato con l’intento di stimolare i ragazzi sui rischi e sui pericoli dell’odio on line e dell’incitamento al risentimento nei confronti dei loro coetanei e compagni. È prevista anche la prima Giornata nazionale contro il bullismo a scuola, il prossimo 7 febbraio 2017, in coincidenza con la Safer Internet Day (Giornata europea della sicurezza in rete). Circa 16mila, invece, i docenti delle scuole di ogni ordine e grado che a partire dal nuovo anno saranno coinvolte in lezioni per “favorire l’acquisizione di competenze psico-pedagogiche e sociali per la prevenzione di questi fenomeni”. Ma anche attività in collaborazione con la Polizia di Stato, Save The Children e Telefono Azzurro oltre al format realizzato in collaborazione con la Rai “Mai più bullismo”:  primo social coach televisivo incentrato sul bullismo.

 “La scuola – ha dichiarato tra le altre cose la Ministra Giannini – deve dare ai ragazzi soprattutto la capacità di scegliere sempre e comunque. Adesso noi vogliamo dare gli strumenti perché questa capacità di scelta possa orientarli nella selezione di ciò che è positivo o negativo, educando al rispetto dell’altro e a una buona cittadinanza digitale”.

Angelo Portogallo