Il Consiglio dei Ministri, su proposta del titolare del dicastero degli Esteri e della Cooperazione internazionale Paolo Gentiloni, nella seduta di martedì, ha deliberato favorevolmente circa l’istituzione di tre nuove ambasciate: in Niger (Niamey), in Guinea (Conakry) e nella Repubblica Dominicana (Santo Domingo).

Si è subito parlato di sprechi e poltronificio ma in una nota stampa si è chiarito che  l’istituzione di un’Ambasciata a Niamey assicura all’Italia un rilevante vantaggio operativo, alla luce delle dinamiche che interessano il Sahel, con ripercussioni sotto il profilo della sicurezza in Italia e in Europa, e del ruolo svolto dal Niger per la stabilità regionale; la riapertura dell’Ambasciata a Conakry (soppressa nel 1998) è conseguenza sia del rinnovato dinamismo della Guinea nel contesto regionale, sia delle vaste potenzialità di sviluppo della cooperazione bilaterale, con particolare riferimento ai rapporti economici ed alla gestione del fenomeno migratorio in provenienza dall’Africa occidentale mentre la riapertura dell’Ambasciata a Santo Domingo (chiusa il 31.12.2014) conferma i solidi legami bilaterali in campo politico, economico e culturale, in vista di un loro ulteriore sviluppo. L’Ambasciata curerà inoltre gli interessi italiani in vari Paesi dell’area caraibica, attualmente promossi dall’Ambasciata a Caracas.

In effetti la realtà  ci ha abituati a vedere la politica come l’insieme di potere e interesse personale concentrato nelle mani di chi gestisce – spesso in modo scellerato –  la cosa pubblica ma, anche in memoria dei trascorsi recenti, le ambasciate svolgono un ruolo importante, spesso unico e prioritario proprio per le relazioni diplomatiche, quindi per i rapporti tra uno stato e l’altro. Non solo eventi calamitosi e terrorismo. Di rilevanza la cooperazione politica e quella allo sviluppo, le relazioni economiche, culturali e scientifiche fino ad arrivare ai servizi ai cittadini: il rilascio e il rinnovo di atti di varia natura come il passaporto, la carta d’identità, il visto d’ingresso, la pubblicazione e la celebrazione di matrimoni, ma anche i servizi elettorali, notarili, sanitari, sociali ed assistenziali.

Angelo Portogallo