<< È notte ed è molto tardi, qualcuno qui attorno sta suonando “la vie en rose”, è la maniera francese per dire “sto guardando il mondo con degli occhiali colorati di rosa” ed è esattamente quello che provo io adesso … >>

Questa è una delle battute più famose di una commedia di Billy Wilder del 1954. A pronunciarla una giovane attrice piena di talento, ma ancora sconosciuta al grande pubblico. Il film è Sabrina, lei è Audrey Hepburn. Quel che la maggior parte della gente non sa è che la splendida Hepburn realmente nei mesi di lavorazione sul set guardasse il mondo “con degli occhiali rosa”, tanto era felice; felice come solo una donna innamorata può esserlo. Partiamo dal principio. Reduce dal successo di Vacanze romane di William Wyler del ’53, dove interpretava la parte della principessa Anna – ruolo per cui, in realtà, all’inizio si era pensato alla più nota Liz Taylor – innamorata del giornalista squattrinato Joe Bradley (Gregory Peck), viene richiamata a Hollywood dal regista Billy Wilder, che la vede perfetta per interpretare una Cenerentola moderna: Sabrina appunto.

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Audrey è insicura, non ha mai studiato recitazione ma soltanto danza. Non le piace il suo fisico esile né il suo naso. Non si sente a suo agio davanti alla macchina da presa. Wilder tuttavia la persuade, facendole capire che il cinema è la sua strada. Arriva il  primo giorno di riprese e succede qualcosa di inatteso. 2619915200000578-0-image-m-39_1424972168136Audrey Hepburn conosce i suoi partner di scena: l’attempato e affascinante Humprey Bogart e il bellissimo e dolce William Holden. Con quest’ultimo è colpo di fulmine e l’intera troupe se ne accorge. Se nel backstage il clima è rovente perché Bogart mal digerisce che tutte le attenzioni e i primi piani siano rivolti alla giovane Hepburn e detesta il suo antagonista William Holden (li definirà infatti i bastardi arrivati dalla Paramount), nei camerini è tutto ancora più rovente. Proprio nella cabina dell’attrice Audrey e William vissero intensi momenti di passione. Tra un posa e l’altra, i due si appartavano per godersi il loro angolo di paradiso sulla terra. Purtroppo però anche le cose belle sono destinate a finire. William Holden era già sposato e aveva tre figli. E se per la Hepburn ciò non rappresentava un ostacolo così insormontabile, per i produttori del film era abbastanza per compromettere l’incasso del film. Audrey Hepburn avrebbe, infatti, dovuto incarnare l’immagine della ragazza della porta accanto, pura e dal viso pulito e non la “rovina famiglie”, che come una sciocca si era innamorata del divo americano acclamato nel mondo per aver interpretato film come Nata ieri (1950 ) o Viale Del Tramonto (1950). 355215_40045986n00_1954_-_audrey_hepburn_william_holden_lower_manhattUn giorno, mentre Audrey Hepburn si trovava per l’ennesima volta sola con William Holden fu lui a confessarle di non poterla rendere felice o almeno non come lei avrebbe meritato. Per volontà della moglie, aveva subito infatti una vasectomia. Mai e poi mai avrebbero potuto avere un bambino tutto loro. Per l’attrice fu un duro colpo, tanto che abbandonò il set per ripresentarsi solo il mattino dopo. Desiderava una famiglia, non voleva dedicare la propria vita al cinema. Quelle stesse settimane iniziò a corteggiarla con insistenza un ricco regista Mel Ferrer, che in quattro e quattr’otto le chiese di sposarlo. La Hepburn, che era tutto tranne che ingenua – possiamo scriverlo chiaramente – accettò. Per evitare complicazioni la Paramount organizzò una festa proprio a casa di William Holden, un party in cui si sarebbe annunciato del fidanzamento della Hepburn con Ferrer, così da spazzare via ogni dubbio e da mettere a tacere rotocalchi e curiosi. Gli invitati ricordano che per tutta la festa Holden non disse una parola. Era in compagnia di sua moglie Ardis, che benché fosse abituata alle continue scappatelle del marito (si pensi solo alla love story di questi con l’avvenente Grace Kelly), gli aveva già proibito di vedere la Hepburn in sua assenza. Temeva l’eleganza e la sensualità con cui il corpo della giovane Audrey si muoveva, e il potere che quest’ultima esercitava sul marito. Quei dieci anni di meno della giovane Hepburn le pesavano come dei grossi macigni sul cuore.

“Sapevo dei suoi amori, veri o semplicemente sognati – raccontò la moglie ad un giornalista – “Ma solo quando le storie si concludevano, mai quando cominciavano. Non ci voleva molto ad accorgersene: William, dopo una delusione d’amore, diventava un bambino, cercava disperatamente qualcuno cui confidare le proprie pene. Ed ero io a consolarlo”.

E tutto finì lì. I due ex amanti si rincontrarono nel ’62. Holden aveva già problemi di alcol, ma la amava ancora. Pensò di avere un’ultima occasione. Perché l’attrazione non è qualcosa che si può spiegare. La verità è che ci sono persone che ci porteremo sempre addosso come un profumo. Una sera arrivò ad arrampicarsi su un albero che dava sulla finestra del camerino della Hepburn per darle un bacio. Lei rifiutò e lui cadde, riportando solo qualche ferita. La vita sarà molto dura con entrambi: William Holden morirà in solitudine accidentalmente nel 1981, Audrey Hepburn sarà continuamente tradita dai suoi mariti. Chissà, cosa sarebbe successo se … No, non chiediamocelo, perché con i “se” e con i “ma” non si costruisce niente, la vita vera è quella che regge sui “nonostante” che siamo in grado di buttarci alle spalle.

Cristina La Bella