La troppa tecnologia ha spezzato via i distingui educativi del gioco come la creatività, il movimento, la comunicazione, la fantasia, l’avventura, la socializzazione e il rispetto delle regole. Ma nella piccola collina di Martirano – in provincia di Catanzaro –  è ancora possibile giocare per strada lontano dal traffico e dallo smog dei grandi centri urbani. Proprio per questi motivi il Comitato “Ri…vivere Martirano” – nato per la promozione del territorio, la riscoperta delle origini rurali, i prodotti tipici artigianali, gastronomici, agricoli, e folcloristici con particolare attenzione al coinvolgimento della popolazione nella partecipazione alle manifestazioni, anche attraverso incontri con i ragazzi, laboratori nelle scuole, eventi collaterali – per sabato 24 settembre ha programmato una giornata interamente dedicata al cibo, ai giochi ed alla musica della tradizione popolare locale.

PICCOLO VOCABOLARIO CALABRESE

“Pasta ccu patate e vajanedde”, pasta con patate e fagiolini

“Patate e pipe”, patate e peperoni

“Capeccuaddu e supressata”, capocollo e soppressata 

“Casu e jardiniara”,  formaggio e giardiniera 

“Vogliamo far riscoprire  ai più giovani l’ingegno e la maestranza dei nostri nonni – dicono dal Comitato – quando presi dalla noia, con attrezzi ormai vecchi per i lavori agricoli, o comunque con gli utensili che arredavano la modesta abitazione, riuscivano a far invidia al più grande e completo parco giochi”. La kermesse continuerà con la sfilata degli organetti e degli abiti tradizionali per le vie del paese e congiunta apertura dello stand gastronomico dove sarà possibile degustare la “pasta ccu patate e vajanedde”, “patate e pipe”, “capeccuaddu, supressata, casu e jardiniara” – tutti prodotti gastronomici del posto -.  La serata sarà allietata dal primo Festival di Organetti che culminerà con la premiazione dei giochi.

Angelo Portogallo