Chi di noi ha sognato almeno una volta di abitare nel cuore dell’oceano? Probabilmente, molti. Dai tempi del film “La Sirenetta” forse, o ancor prima quando tra i banchi di scuola circolavano libri come “Moby Dock” di Melville o “Il vecchio e il mare” di Hemingway. Dal 15 settembre sarà possibile scoprire i più profondi luoghi degli abissi. Vi basterà  seguire le avventure della protagonista del film d’animazione, Alla ricerca di Dory, sequel e spin off di Alla ricerca di Nemo. Il cartone, prodotto dalla Pixar e distribuito dalla Walt Disney Pictures, è già in testa agli incassi del week end. Anche se il lungometraggio può sembrare apparentemente pensato per i più piccoli, esso è in realtà l’ennesimo capolavoro disneyano pensato per tutta la famiglia. Ancora una vomediacritica_alla_ricerca_di_nemolta, infatti, il mondo della fantasia mette d’accordo grandi e piccini facendo brillare sullo schermo temi quali l’amore per i propri cari, l’amicizia, lo spirito di squadra, che si rivelano spesse volte decisivi per superare le più ardue difficoltà, che la vita ci pone davanti, prima di giungere all’agognata meta. In questo sequel ritroviamo la simpatica Dory, che, dopo aver intrapreso una terapia, non soffre più di perdite di memoria a breve termine, come nel precedente film. Così le tornano in mente i suoi genitori e decide di andarli a cercare. Dory insieme a Marlin e Nemo intraprende un meraviglioso viaggio che la condurrà fino in California. Proprio qui, Dory verrà catturata e destinata ad un acquario. Fortunatamente conoscerà un nuovo amico, il polpo Hank, che l’aiuterà a scappare per poter tornare nell’amato oceano. In questo modo potrà riprendere le ricerche dei suoi familiari. Non voglio anticiparvi altro, ma state sicuri che non mancheranno i colpi di scena e le esilaranti battute della pesciolina più eccentrica e bizzarra del mondo. Non posso che augurarvi buona visione.

Marilena De Angelis