Eccoci al secondo appuntamento con i venti libri da leggere assolutamente! Scopriamo insieme gli ultimi dieci titoli.

—->Leggi qui i primi 10 titoli!

  1. Il Piacere, Gabriele D’Annunzio
    Andrea Sperelli, incarnazione perfetta del dandy che ad ogni senso etico antepone il solo gusto estetico, rappresenta l’uomo “senza centro”. Sullo sfondo della Roma umbertina, Sperelli si muove tra  salotti e mondanità, diviso tra un amore sensuale e uno spirituale. Nel suo spietato spirito analitico si riconosce in qualche modo l’autore.
  2. Il Fu Mattia Pascal, Luigi Pirandello
    Mattia Pascal è uomo senza certezze e senza vocazioni. Creduto morto dopo una fuga da casa, pensa di approfittarne per cambiare vita, ma il desiderio di spezzare le catene delle convenzioni sociali, lo slancio verso la riconquista di un’originaria purezza e autenticità falliscono: perché la fatica che bisogna affrontare per creare una nuova vita è talora così grande che ci costringe a rientrare precipitosamente nella vecchia.
  3. Il Ritratto di Dorian Grey, Oscar Wilde
    Il sogno di possedere un ritratto che invecchi al suo posto diviene per Dorian Gray una terribile realtà. Ma non saranno tanto le tracce del tempo che passa a fermarsi sul dipinto, quanto le nefandezze di cui la sua anima si è macchiata. Un’anima giunta al culmine della dissolutezza, trascinata nell’abisso del del vizio dal cinismo e dalla sfrenata avidità di piaceri di ogni sorta.
  4. Anna Karenina, Lev Tolstoj
    Anna è giovane, bella e sposata a un uomo che non ama: quando incontra Vronskij, brillante ufficiale, se ne scopre attratta. Per Vronskij lascia marito e figlio, ma allo spegnersi dell’amore di lui si rifiuta di tornare sui propri passi e decide da sé quale dev’essere la fine. Il contraltare di Anna è Levin, che cerca la sua strada lontano dal mondo aristocratico da cui proviene, nella semplicità della terra, nella fede e nell’amore per Kitty.
  5. 1984, George Orwell
    5-libri-che-dovreste-leggere-prima-di-morireIn un futuro prossimo (l’anno 1984) il potere si concentra in tre superstati: Oceania, Eurasia ed Estasia. Al vertice del potere in Oceania c’è il Grande Fratello, che nessuno ha visto di persona ma di cui ovunque sono visibili manifesti. Il Ministero della Verità, nel quale lavora Smith, ha il compito di censurare ciò che non è in linea con la politica ufficiale e di ridurre le possibilità espressive della lingua. Per quanto sia tenuto sotto controllo da telecamere, Smith comincia a condurre un’esistenza “sovversiva”.
  6.  Gente di Dublino, James Joyce
    Questi quindici racconti compongono un mosaico unitario che rappresenta le tappe fondamentali della vita umana: l’infanzia, l’adolescenza, la maturità, la vecchiaia, la morte. Fa da cornice a queste vicende la magica capitale d’Irlanda, Dublino, con la sua aria vecchiotta e i suoi bizzarri abitanti. Una città che è un po’ il precipitato di tutte le città occidentali del nostro secolo.
  7. Gita al faro, Virginia Woolf
    In una sera del settembre del 1914, la famiglia Ramsay, in vacanza in una delle isole Ebridi, decide di fare l’indomani una gita al faro con alcuni amici. Per James, il figlio più piccolo, quel luogo è una meta di sogno. La gita viene però rimandata per il maltempo. Passano dieci anni, la casa va in rovina, molti membri della famiglia sono morti. I Ramsey sopravvissuti riescono a fare la gita al faro, dove passato e presente si intrecciano.
  8. Madame Bovary, Gustave Flaubert
    La storia della signora Bovary, una povera adultera malata di sogni impossibili, che scende la scala della sua degradazione fino al suicidio, è dominata dalla fatalità, dotata di una cieca e meccanica articolazione: il ritratto statico, marmoreo, della mancanza della vita e delle conseguenze a cui portano le scelte sbagliate.
  9.  Diario, Anne Frank
    Quando Anne inizia il suo diario, nel giugno del 1942, ha appena compiuto tredici anni. All’immagine della scuola, si sostituisce la storia della lunga clandestinità perché la sua famiglia è ebrea. Anne ha voluto lasciare testimonianza di sé e dell’esperienza degli altri clandestini dandoci l’immagine di una ragazza vera e passionale, animata dalla voglia di vivere e già adulta nelle sue riflessioni.
  10. Cent’anni di solitudine, Gabriel Garcia Marquez
    I cent’anni di solitudine della famiglia Buendía, i cui componenti vengono al mondo, si accoppiano e muoiono per inseguire un destino ineluttabile. Con questo romanzo tumultuoso, sorretto da un’inarrestabile fantasia, Màrquez ha saputo rifondare la realtà e, attraverso Macondo, il mitico villaggio sperduto fra le paludi, creare un vero e proprio paradigma dell’esistenza umana.

Angelica Corà